Oggi, contrariamente alle mie abitudini, la mia solita mezz'ora di corsa
lo svolta questa mattina anzichè di pomeriggio come è mio solito fare.
Dopo circa 20 minuti di corsa ho fatto la prima pausa, fermandomi poco
prima dell'asilo. Due cose hanno attirato la mia attenzione. Tutte e due comunque
m'hanno fatto notare la deficienza delle persone.
La prima cosa che ho notato è stato un accumulo di rifiuti che alcuni personaggi
hanno lasciato in giro, sicuramente il giorno di pasquetta, anzichè portarseli appresso
e buttarli al primo cassonetto della spazzatura che trovavano nel rientrare a casa.
Eppure siamo nel 2007 e la gente si comporta ancora così, vergognoso.
Ma ancora più vergognoso è il secondo episodio. Poco distante dal primo, a occhio e croce,
50 metri più avanti. Un mucchio di cenere, che presentava ancora qualche pezzo di brace accesa.
Ma vi rendete conto?
Allora, un pò preoccupato, ho cercato e trovato una bottiglia. Sono andato su all'acquedotto e l'ho riempita. Sono risceso e ho vuotato tutta l'acqua sulla cenere spegnendola tutta quanta. Per fortuna non è successo niente.... va beh...
Detto questo, la corsa non ha portato alcun risultato. Anzi è stata totalmente negativa.
L'ortopedico me l'aveva vietato assolutamente di correre, ed io, testardo come al solito, non gli ho dato retta e tutt'ora non gliene do. Morale della favola? Anche oggi a mal di schiena, per colpa delle due vertebre schiacciate che ho.
Sono rientrato a casa tutto sudato e dolorante. Doccia veloce. Ho preso un antidolorifico e mi sono sdraiato un pochino con la speranza di trovare giovamento. Un pò il dolore è passato......
Che questo mi serva da lezione!!!
venerdì 13 aprile 2007
Patatrac a cena......
Mia sorella prende un pezzetto di pane e si appresta ad inumidirlo nel rosso
dell'uovo fritto che ha sul piatto, mio padre, distratto come sempre, tenta di
prendere la bottiglia dell'acqua...
Un attimo, un solo attimo, e succede un casino...
Mia sorella si fa una doccia fuori programma. Diventa una iena, si incazza come non mai.
Felpa, maglietta, pantaloni e presumo anche indumenti intimi sono inzuppati.
Le uova galleggiano sull'acqua dentro il piatto...
Mia madre rimprovera mio padre per la sua ennesima distrazione.
Io prendo lo straccio e tento di asciugare il tutto, è un vero lago..... a stento riesco a
trattenere una risata...
Eh va beh....la calma torna in modo naturale, la cena continua.
Io me ne vado in camera, mi butto sul letto e mi metto ad ascoltare i miei beneamati Pink Floyd.
Dai, penso, queste cose possono capitare e mi vien da sorridere.....
dell'uovo fritto che ha sul piatto, mio padre, distratto come sempre, tenta di
prendere la bottiglia dell'acqua...
Un attimo, un solo attimo, e succede un casino...
Mia sorella si fa una doccia fuori programma. Diventa una iena, si incazza come non mai.
Felpa, maglietta, pantaloni e presumo anche indumenti intimi sono inzuppati.
Le uova galleggiano sull'acqua dentro il piatto...
Mia madre rimprovera mio padre per la sua ennesima distrazione.
Io prendo lo straccio e tento di asciugare il tutto, è un vero lago..... a stento riesco a
trattenere una risata...
Eh va beh....la calma torna in modo naturale, la cena continua.
Io me ne vado in camera, mi butto sul letto e mi metto ad ascoltare i miei beneamati Pink Floyd.
Dai, penso, queste cose possono capitare e mi vien da sorridere.....
giovedì 12 aprile 2007
Questa lo estrapolata dalla mia vecchia agenda delle geometri...
SABATO.....
Quel piovoso sabato di novembre
non è stato un sabato come gli altri.
Sotto la pioggia i nostri sguardi si sono incrociati
ed è bastato un attimo, un fuggente attimo,
per capire che eri la ragazza che io volevo amare.....
Quel piovoso sabato di novembre
non è stato un sabato come gli altri.
Sotto la pioggia i nostri sguardi si sono incrociati
ed è bastato un attimo, un fuggente attimo,
per capire che eri la ragazza che io volevo amare.....
Ecco ancora la mia vena creativa in azione...
"Esterno giorno. Luna park. Sotto un cielo di pioggia, lei,
stivali neri di vernice, si aggira tra giostre e tiri al bersaglio.
Ad un tratto li vede: seduti su una vecchia poltrona da cinema
i due amici la stanno fissando.
Tra loro una scommessa: conquistarla!
Ma lei forse intuisce il gioco.
E gli sguardi cominciano ad intrecciarsi......"
stivali neri di vernice, si aggira tra giostre e tiri al bersaglio.
Ad un tratto li vede: seduti su una vecchia poltrona da cinema
i due amici la stanno fissando.
Tra loro una scommessa: conquistarla!
Ma lei forse intuisce il gioco.
E gli sguardi cominciano ad intrecciarsi......"
Eh, oggi sono in vena.....
Non doveva succedere ed invece è successo.
Non dovevi guardarmi ed invece lo hai fatto.
Non avevi il diritto di sorridermi ed invece lo hai fatto.
Hai infranto le regole ed ora sei imprigionata per sempre nel mio cuore.....
Non dovevi guardarmi ed invece lo hai fatto.
Non avevi il diritto di sorridermi ed invece lo hai fatto.
Hai infranto le regole ed ora sei imprigionata per sempre nel mio cuore.....
Così.....
Così appena mi dico che sono il primo uomo
che sia mai caduto sulla terra, e appena spicco
quel primo balzo fulmineo sull'erba gelata
di un'alba in cui persino gli uccelli non hanno
coraggio di cantare, comincio a riflettere....
Ed è questo che mi piace!
che sia mai caduto sulla terra, e appena spicco
quel primo balzo fulmineo sull'erba gelata
di un'alba in cui persino gli uccelli non hanno
coraggio di cantare, comincio a riflettere....
Ed è questo che mi piace!
mercoledì 11 aprile 2007
Il giovane medico...
Niente nella sua vita aveva preparato
il giovane medico alla straordinaria
sensazione di vedere il proprio corpo
da un punto di vista esterno ad esso.
L'avvenimento fu tanto incredibile che,
anche molti anni dopo, il medico
preferiva mantenere l'anonimato per
timore di essere forse considerato
eccentrico e indegno di fiducia.
Eppure sapeva che non aveva sognato
nè era stato soggetto ad allucinazioni....
il giovane medico alla straordinaria
sensazione di vedere il proprio corpo
da un punto di vista esterno ad esso.
L'avvenimento fu tanto incredibile che,
anche molti anni dopo, il medico
preferiva mantenere l'anonimato per
timore di essere forse considerato
eccentrico e indegno di fiducia.
Eppure sapeva che non aveva sognato
nè era stato soggetto ad allucinazioni....
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